Si è celebrato oggi, sabato 22 giugno, presso la Sala Nilde Iotti del Consiglio di Quartiere Forcellini a Padova, il 4° Congresso Provinciale di Acli Arte e Spettacolo per eleggere il nuovo Presidente e il nuovo Consiglio Provinciale dopo la decadenza della carica di Gianluca Meis, eletto alla presidenza di Acli Arte e Spettacolo Regionale.
Riportiamo di seguito la relazione conclusiva di Meis e il discorso della neo eletta Anna – Rita Di Muro
Buongiorno a tutte e tutti,
grazie della vostra presenza a questo nostro 4° Congresso Provinciale.
Un Congresso straordinario poiché come saprete, avendo assunto la carica di Presidente Regionale decado da quello provinciale: cosa che comunque era già prevista al termine dello scorso congresso non potendo più io essere rieletto dopo 10 anni – più 2 – in carica.
Tranquilli, nonostante i 12 anni di cui parlare la mia non sarà una relazione lunga: ho la speranza e forse anche la presunzione che ciascuno di voi conosca quanto questa presidenza, e questo consiglio provinciale uscenti, si siano prodigati nel governo della complessità che caratterizza la nostra vita associativa.
Tra non poche difficoltà abbiamo consolidato la nostra presenza territoriale e costruito una riconoscibilità e una identità precise. Abbiamo sostanzialmente accresciuto le affiliazioni e i tesseramenti.
Abbiamo sostenuto anche la nascita di nuove realtà associative e promosso gli adeguamenti richiesti dalla Riforma del Terzo Settore. In diversi ci hanno contattato per essere accompagnati nel cammino di costituzione di una associazione culturale, di un Ente del Terzo Settore. Abbiamo cercato di non lasciare nessuno indietro a proposito degli adeguamenti richiesti, e per questo devo innanzitutto un grande ringraziamento alla Segreteria Associativa e alle risorse nonché appoggio che Acli Padova ci ha sempre dato! Credo che sia auspicabile continuare a coltivare questa relazione, operando anche attraverso forme di convenzione diretta un rapporto maggiormente normato che porti sempre maggiori frutti alle nostre realtà associative!
Abbiamo promosso momenti di formazione, approfondimento e conoscenza in merito alla gestione delle nostre attività. Percorsi che in alcuni casi sono ancora in corso e ci hanno consentito di non inseguire le scadenze né subire appesantimenti burocratici. Siamo riusciti credo, pur tra limiti oggettivi, a offrire un punto di riferimento in merito a bisogni, incertezze e momenti di difficoltà e scoraggiamento durante il periodo pandemico circa il futuro delle nostre associazioni.
Abbiamo continuato a pensare, costruire e realizzare attività ed eventi culturali, aprendoci al confronto e alla collaborazione con diverse associazioni, reti e progettualità. Non solo le tradizionali rassegne come Su il Sipario e Su il Sipario estate o il Concorso per monologhi teatrali inediti Monologando giunto ormai alla sesta
edizione, ma vere e fattive collaborazioni su progetti specifici, raccogliendo nella stragrande maggioranza delle volte consenso e applausi, anche con nostre produzioni originali: penso ad esempio all’anno di iniziative per il centenario di Calvino! O le produzioni come Scena Singola Femminile, Hikikomori, Le due Zittelle, Le Cosmicomiche. Gli eventi speciali con i quali abbiamo dato un contributo culturale importante: Quel Mattino a Lampedusa, la web serie L’Audace Missione dei soliti eroi, le iniziative per Il Veneto Legge, il progetto Paduan Influencer e tanti altri…
Abbiamo cercato di offrire un punto di vista preciso sull’importanza dell’arte e dello spettacolo quale collante sociale e necessario momento di confronto, incontro e promozione valoriale.
Lascio a voi il giudizio sui risultati, certo comunque di aver messo impegno, dedizione e passione in tutto questo, costruendo qualcosa di cui andare decisamente fiero!
Abbiamo provato a fornirci degli strumenti migliori per il governo di una complessità come ho detto all’inizio, non riconducibile certamente alla semplice gestione burocratica, ma che per continuare ad essere efficace necessita del contributo di molti ai quali sicuramente va ora la nostra riconoscenza e la richiesta di rimboccarsi nuovamente le maniche per il resto che c’è da fare e sul quale chiediamo nuovamente la Vostra fiducia.
Portare a termine l’approdo di tutte le nostre realtà al Registro Unico del Terzo Settore, completare la necessaria formazione per la guida, la gestione e la crescita delle nostre realtà. Dobbiamo sempre di più accrescere la riconoscibilità della nostra rete che potrà essere non solo un valido sostegno all’amatorialità, ma anche una reale forma di supporto a tuto quanto gira intorno al mondo dell’arte e dello spettacolo, cogliendo fino in fondo le opportunità offerte dalla Riforma.
Abbiamo voluto intitolare il Congresso L’arte e lo Spettacolo come strumenti di pace per sottolineare la vocazione sociale che ha la nostra realtà associativa, vocazione che ci ha portato spesso a offrirci come partner in progettualità condivise con le ACLI e altre realtà del territorio, con la piena convinzione che il linguaggio proprio del nostro fare associazionismo sia utilissimo a veicolare messaggi di cui oggi si avverte una necessità assoluta: l’Arte e lo Spettacolo oltre che strumenti di pace, sono un territorio di incontro e confronto inter generazionale e inter culturale. Sono, tra le manifestazioni dello spirito, per dirla con Hegel, tra le più sociali e comunitarie e in quello spazio non possono che promuovere confronto, integrazione, sviluppo e consapevolezza!
Questa Presidenza e questo Consiglio uscenti lasciano una realtà a cui abbiamo dedicato passione e impegno: una realtà cresciuta numericamente e in identità, capace di creare tante iniziative e presentarsi al variegato mondo associativo nel campo della cultura come affidabile e credibile.
Lasciatemi per tanto chiudere con dei sentiti ringraziamenti a quanti con me hanno condiviso quanto sopra esposto e senza i quali nulla si sarebbe potuto realizzare.
Il Presidente provinciale delle ACLI Gianni Cremonese, e Chiara Rado per la Segreteria associativa sempre delle Acli.
Tutto il Consiglio Provinciale che voglio nominare: Greta Berlese, Paola Zapolla, Miledi Poppi, Beatrice Catinella, Nicola Garbo, Francesco Garasto, Andrea Marzella, Giuseppe Maretto
E infine Anna – Rita Di Muro, solida spalla, argine sicuro, e come dico spesso scherzando a tutti, “ultimo confine ad ogni deragliamento misantropo”.
Credo fermamente, anche se può parere irrituale in una relazione congressuale di fine mandato, che Anna – Rita sarà una Presidente straordinaria anche laddove io possa essere stato carente, forte delle sue capacità relazionali e umane.
Grazie a tutti per questi 12 anni che mi hanno permesso di conoscere molte realtà interessanti, di crescere culturalmente e personalmente, di confrontarmi e, se possibile, far crescere ancora di più la mia passione.
Abbiamo ancora della strada da percorrere insieme, il mio augurio è che sia un viaggio appassionante come lo è stato fin ora
GRAZIE
Gianluca Meis
Cari soci, cari amici,
È con grande emozione e profonda gratitudine che mi rivolgo a voi oggi come la nuova presidentessa di ACLI Arte e Spettacolo. Sono onorata della fiducia che avete riposto in me e sento il peso della responsabilità che mi avete affidato. Insieme, abbiamo l’opportunità di scrivere un nuovo capitolo nella storia di questa straordinaria associazione, che da sempre promuove l’arte e la cultura come strumenti di crescita personale e sociale.
Prima di tutto, desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento al presidente uscente, Gianluca Meis, per la dedizione e la passione con cui ha guidato ACLI Arte e Spettacolo dalla sua nascita e per 10 anni. Il suo impegno e la sua visione hanno lasciato un segno indelebile e rappresentano un’eredità preziosa su cui costruiremo il nostro futuro.
E molto meno formalmente al mio caro Amico Gianluca dico: ti voglio bene assai, ho imparato tanto da te e le belle parole che hai per me sempre mi emozionano sempre e non ti dico che mi mancherai perché continueremo fianco a fianco a lavorare per far crescere sia ACLI Arte e Spettacolo provinciale che regionale.
ACLI Arte e Spettacolo ha sempre creduto nel potere trasformativo dell’arte. In un mondo in rapida evoluzione, dove spesso prevalgono divisioni e incomprensioni, l’arte e la cultura rimangono un linguaggio universale capace di unire le persone, di superare barriere e di promuovere la comprensione reciproca. Il nostro compito sarà quello di continuare a sostenere gli artisti, di creare spazi di espressione e di coinvolgere sempre più persone nelle nostre iniziative.
Oggi, più che mai, abbiamo bisogno di pace. In un periodo storico caratterizzato da tensioni e conflitti, l’arte può e deve essere un ponte verso la riconciliazione. Promuoveremo progetti che abbiano come obiettivo non solo l’espressione creativa, ma anche la costruzione di un dialogo che favorisca la pace e la coesione sociale. La cultura ha il potere di avvicinare le persone, di farci scoprire ciò che abbiamo in comune e di insegnarci a rispettare le nostre differenze.
Le tre linee principali di azione che proporrò al nuovo Consiglio Provinciale per il nostro lavoro nei prossimi anni sono
Inclusività e Accessibilità: Vogliamo che ACLI Arte e Spettacolo sia una casa aperta a tutti, senza distinzioni. L’arte deve essere accessibile a chiunque, indipendentemente dall’età, dal background socio-economico o dalle capacità fisiche. Promuoveremo progetti che abbiano come obiettivo l’inclusione sociale e che diano voce alle diverse realtà presenti nel nostro territorio.
Innovazione e Sostenibilità: L’arte e la cultura devono confrontarsi con le sfide del presente. Investiremo in tecnologie innovative per promuovere nuovi linguaggi espressivi e per raggiungere un pubblico sempre più vasto. Al contempo, ci impegneremo a rendere le nostre attività sostenibili dal punto di vista ambientale, perché crediamo che la cura dell’ambiente sia una responsabilità condivisa.
Formazione e Collaborazione: Vogliamo offrire opportunità di formazione continua per gli artisti e gli operatori culturali. Collaboreremo con altre associazioni, istituzioni educative e realtà imprenditoriali per creare sinergie e per promuovere progetti di alto valore culturale e sociale. Perché la rete è essenziale per affrontare un futuro sempre più difficile da interpretare.
Il nostro viaggio non sarà privo di sfide, ma sono convinta che affrontandolo con piccoli passi e con il vostro sostegno e la vostra passione, riusciremo a trasformare ogni ostacolo in un’opportunità di crescita. Insieme, possiamo costruire una comunità dove l’arte non solo si fa, ma si vive; una comunità dove ognuno può trovare il proprio spazio e il proprio modo di contribuire.
Grazie di cuore per la vostra fiducia e per il vostro impegno. Iniziamo questa nuova avventura con entusiasmo, determinazione e il desiderio di fare la differenza.
Viva l’arte, viva la cultura, viva ACLI Arte e Spettacolo! Grazie.
Torna nel mese di luglio la tradizionale rassegna estiva di Acli Arte e Spettacolo con un vario cartellone di proposte realizzato grazie alla collaborazione delle Compagnie nostre affiliate e il sostegno del Comune di Padova, Assessorato alla Cultura, il tutto nella splendida cornice del Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann in corso Garibaldi 33. Ecco il programma completo
Passa lento il 1917, altrove infuria la guerra, ma in quel cortile 11 operaie diversissime tra di loro, decidono di dare una svolta alla loro vita in modo totalmente inaspettato. Una storia d’altri tempi che diventa subito modernissima. Un urlo femminista, un destino che si compie. E quando un destino si compie c’è sicuramente una storia da raccontare.
Ascolteremo di una lucida follia, di un sogno straordinario contro tutto e tutti, mariti, padroni, crocerossine e bombe salterine. Un racconto allegro, coinvolgente, a volte amaro, impreziosito e sottolineato da musica dal vivo.
L’ingegno umano è in grado di anticipare qualsiasi mossa come in una partita a scacchi con la vita?
Un ex campione di tennis americano, dopo aver scoperto la relazione di sua moglie con uno scrittore di gialli inglese, impiegherà un anno e mezzo per pianificare nei minimi dettagli l’omicidio di lei e per ereditarne l’immensa fortuna. Ma nella vita non è detto che le cose vadano come uno se le aspetta e così la “partita a scacchi” si riapre.
Chi la spunterà? A chi toccherà la mossa finale di “scacco matto”?
Ci troviamo in una casa di riposo dove i protagonisti, cinque anziani autonomi con esperienze di vita molto diverse, più o meno in salute, trascorrono il tempo battibeccando, giocando e cercando una nuova normalità. Mentre le giornate scorrono tra ricordi, nostalgia del passato, tristezza per non poter finire la loro vita insieme ai loro cari, sopraggiunge inaspettato l’amore. Un amore tra il gentile e focoso Nenil e la scoppiettante “ragazza madre” Mimì. Questo porta scompiglio: si può ancora amare alla loro età? Invidie e pettegolezzi si aggirano per la casa di riposo ma il vero ostacolo è l’arrivo inaspettato di Diana la figlia di Mimì. Una commedia brillante che parla d’amore, di genitori e figli e di sentimenti profondi.
A Treviso un gruppo di amici dell’alta borghesia organizza ogni mercoledì una cena alla quale ciascun partecipante porta un cretino, persone di cui ridere per tutta la serata. Per l’appuntamento settimanale l’editore Paolo Berti ha individuato l’invitato perfetto nell’impacciato Franco Pignon, un dipendente pubblico che ha l’hobby di costruire con i fiammiferi modellini di grandi opere del genio civile e monumenti. Prima dell’ora della cena Berti invita Pignon nel suo appartamento per un aperitivo, ma viene sfortunatamente colto dal colpo della strega che gli impedirà di uscire e che darà il via ad una serie di maldestri ed esilaranti tentativi di aiuto da parte di Pignon.
Inizio spettacoli ore 21.15
Biglietti:
– 9,00 € intero
– 7,00 € Universitari, ragazzi dai 12 ai 18 anni, over 67 e accompagnatori diversamente abili
– 6,00 € tesserati ACLI
– Gratuito bambini 0/11 anni e persone diversamente abili
Prenotazione telefonica al 3924241700
tutti i giorni feriali dalle 18.00 alle 21:00; il sabato dalle 14:00 alle 19:00
Il Progetto, ammesso a contributo dal Comune di Padova, Assessorato alla Cultura, è stato svolto da dicembre 2023 a maggio 2024. La proposta, capofila ACLI Arte e Spettacolo e direzione artistica di Abracalam, nasce dall’idea di raccontare Padova attraverso sei personaggi iconici che hanno “influenzato” in maniera emblematica la storia e l’arte della Città e sono stati a loro volta “influenzati” dal fervore culturale della “bella Padova, culla delle arti”. (W. Shakespeare, La bisbetica domata, I,1)
Il mitico Antenore, Antonio (il Santo), Giotto, Petrarca, Galileo, Belzoni, sei personaggi speciali, in altrettanti luoghi speciali, per descrivere, tra storia e leggenda, l’anima della Città e del territorio. L’azione scenica, oltre che dell’attore narrante (uno per personaggio), si è avvalsa di un coro teatrale intergenerazionale, formato durante un ciclo di workshop (svolti da febbraio ad aprile e diretti da Abracalam) che ha visto collaborare persone dai 14 agli 80 anni. Il coro ha avuto la funzione di introdurre o integrare i diversi ritratti relazionandosi con i narratori. Gli incontri per la formazione del coro hanno costituito una fase progettuale determinante che ha impegnato i frequentanti per oltre 60 ore di attività, aggregando complessivamente 41 partecipanti provenienti da diversi quartieri e anche da comuni limitrofi.
L’azione teatrale finale, è stata veicolata in 6 rappresentazioni, dislocate in altrettanti luoghi storici della Città (Palazzo Zuckermann, Bastione Moro 2, Porta S.Croce, Giardini dell’Arena, Bastione Impossibile, Torrione Alicorno); eventi che hanno ottenuto consensi lusinghieri tra il pubblico presente. Le azioni hanno combinato varie modalità performative realizzando una proposta con carattere interdisciplinare alla quale hanno partecipato sempre almeno 30 componenti. Performare per valorizzare i luoghi prescelti, così da permettere alla comunità di scoprirli o riscoprirli e, quindi, di “riappropriarsene”. Il percorso ha sollecitato un confronto tra storie e natura dei luoghi in un rapporto dialettico profondo ed originale che fa guardare il territorio con rispetto, fa riconoscere il paesaggio disegnato dal tempo e dall’opera dell’uomo, e contribuisce a far sì che l’offerta culturale possa fare sistema con il territorio.
Le performance artistiche, scaturite da laboratori di progettazione artistica partecipata, sono state in grado di abbracciare i temi dell’inclusione sociale e della tutela ambientale. Difatti, le proposte, appositamente concepite per sprigionare le potenzialità dei luoghi, sono state realizzate con una metodologia sostenibile che ha puntato a non utilizzare allestimenti scenici, elettronici ed infrastrutturali, che potessero in qualunque modo alterare il fascino naturale del sito. In definitiva, nei luoghi prescelti è stato ricreato un rapporto vitale fra evento e spettatori in quanto sono state messe autenticamente in relazione le poetiche teatrali con la città, intesa come insieme di luoghi e persone. Ecco che I “Paduan Influencers”, sono tornati a Padova, per contribuire alla costruzione di un nuovo concetto di cittadinanza, protagonisti di un trend positivo che veda in continuo incremento le opportunità aggregative, culturali, sociali e ricreative, in grado di dare forma, in termini di integrazione e coesione sociale, alla comunità del futuro.
Roberto Caruso direttore artistico di Abracalam APS
Sei personaggi iconici della città narrati in altrettanti luoghi speciali, per scoprire e celebrare il patrimonio culturale di Padova.
Ogni appuntamento offrirà un’esperienza coinvolgente, permettendo al pubblico di immergersi nell’atmosfera e nel contesto storico dei personaggi presentati. Padova sarà raccontata attraverso alcune tra le figure più illustri che hanno influenzato la storia e l’arte della città. A partire dal mitico Antenore, passando per Antonio, Santo Cittadino, e poi Giotto, Francesco Petrarca e Galileo, fino a Belzoni si svilupperà il racconto che, tra storia e leggenda, si propone di descrivere l’anima della città e del territorio. Il racconto teatrale si articolerà in un dialogo continuo tra ogni attore protagonista (uno per personaggio) e un coro teatrale che avrà la funzione di introdurre al pubblico i diversi ritratti. Quindi, le azioni sceniche saranno accompagnate dal coro teatrale intergenerazionale, nato durante il ciclo di workshop, diretti da Abracalam, che ha visto collaborare cittadini dai 14 agli 80 anni.
Il primo appuntamento in programma sarà venerdì 3 maggio, alle ore 18:30, nel Giardino di Palazzo Zuckermann. Nell’occasione, oltre la rappresentazione teatrale, verrà presentato il progetto nella sua completezza con informazioni sulla genesi degli eventi teatrali e sullo svolgimento delle prossime date.
Sabato 4 maggio, ore 18:30, Bastione Moro 2, via Citolo da Perugia 106
Domenica 5 maggio, ore 18:30 Porta Santa Croce, Largo Malaman
Sabato 11 maggio, ore 18:30, Giardini dell’Arena Romana
Venerdì 17 maggio, ore 18:30 Bastione Impossibile, via Raggio di Sole 2
Domenica 19 maggio, ore 18:30 Giardino Torrione Alicorno, via S. Pio X angolo via M. Polo
Il progetto è sostenuto dall’Assessorato alla Cultura di Padova, promosso da Acli Arte e Spettacolo APS con la direzione artistica di Abracalam APS e in collaborazione con Teatro Laterale e Comitato Mura che, in occasione delle rappresentazioni, accompagnerà il pubblico in visite guidate ai siti della cinta muraria.
Partecipazione e Informazioni:
Ogni appuntamento sarà aperto al pubblico e offrirà un’opportunità unica di esplorare la storia e l’arte di Padova attraverso le lenti dei suoi personaggi più iconici. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sulle date contattare il numero: 328 126 00 40
Torna anche nel 2024 ad aprile, TuTTinSCeNa, rassegna di teatro comico-brillante a Borgoricco organizzata da Camerini Con Vista con il patrocinio del comune di Borgoricco. Quattro serate all’insegna del divertimento e della leggerezza nella splendida cornice del teatro Aldo Rossi.
Programma
Sabato 06/04 Amici del Teatro di Pianiga APS
“Alla larga dai guai” Commedia di Derek Benfield Regia di Gianni Rossi
In un agriturismo è nascosto il bottino di una rapina, i cui responsabili sono già stati arrestati. L’idea di due maldestri imbroglioni di recuperare la refurtiva, facendo evadere uno dei rapinatori, si imbatte quasi subito nel clamoroso errore di omonimia che consente la liberazione del criminale sbagliato. Lo scambio di persona mette in crisi il complicato piano e dà avvio ad una serie infinita di colpi di scena sino al finale inaspettato e incredibilmente comico.
Sabato 13/04 La gioiosa APS
“El refolo” Commedia dialettale di Amelia Rosselli Regia di Daniele Rocchetto
Venezia, inizio ‘900. Caterina, anziana gentildonna, vive sola, accudita dalla fedele cameriera. Unico diversivo delle sue giornate sono le visite di Giulio, un corteggiatore di gioventù. L’arrivo inatteso della giovane nipote, fuggita di casa per contrasti con la sua famiglia, scombina la tranquilla routine e accende in Caterina e Giulio il rimpianto del passato amore.
Sabato 20/04 Teatro dei Curiosi
“Un cadavere troppo ingombrante ” Commedia di Giorgio Casini Regia di Gianni Mazzucato
La signora Virginia De Maio si ritrova in casa un cadavere. Terrorizzata, si rivolge a sua madre. Le due, dopo aver pensato a varie soluzioni, chiedono aiuto a un vicino di casa, il professor Oronzo Lo Castro, che a sua volta si fa aiutare dalla giovane Ale, addetta alle pulizie. L’operazione “smaltimento cadavere” richiede attenzione (bisogna evitare una vicina troppo pettegola) e rapidità (il marito di Virginia sta per tornare da Milano).
Sabato 27/04 Camerini con Vista APS
“Amleto in salsa piccante” Commedia di Aldo Nicolaj Regia di Tomaso Carraro
Nella cucina del castello di Elsinore in Danimarca fervono i preparativi per l’ennesimo banchetto, mentre nel resto del castello si svolgono le vicende del principe Amleto e degli altri personaggi della celebre tragedia rinascimentale. Attraverso gli occhi di cucinieri e sguatteri scopriremo che le cose non sono andate come sappiamo, e anzi che i veri protagonisti forse sono proprio loro. Rilettura farsesca ed esilarante della storia di Amleto, capolavoro di William Shakespeare.
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